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La principessa bella
Scritto da Loredana   

«… e il Re, seduto sul suo trono grande e potente…»

«Il Re o il trono?» chiede il piccolo Matteo, seduto per terra insieme ai fratellini ad ascoltare il padre che racconta la favola della buonanotte.

«Il Re o il trono cosa?»

«È grande e potente! Ma papà!» ride Veronica, mentre i graziosi boccoli rossi sembrano prendere vita e muoversi per conto loro.

«Il Re» precisa l’uomo, chiudendo il libro. «Avete mai visto un trono grande e potente?»

Simone è il più piccolo, si guarda in giro nel suo pigiama giallo con i piedini, succhiando il latte dal biberon.

«Io sì…» borbotta, masticando la tettarella. «Il trono della principessa bella.»

«Ma che vuoi saperne, tu!» lo canzona il fratello, prima di tornare a prestare attenzione al padre. «Andiamo avanti a leggere la storia?»

L’uomo riapre il libro, sospirando.

«Il Re aveva deciso di dare in sposa la sua figlia più bella al guerriero più forte, a colui che avrebbe liberato il regno dalla minaccia del Drago Sputafuoco. E così era stato: soltanto uno era sopravvissuto alla furia della bestia, e l’indomani si sarebbero celebrate le nozze.»

«Cosa vuol dire cereblate?» chiede ancora Matteo, strofinandosi gli occhi.

«Celebrate. Vuol dire che la principessa e il guerriero si sposano. Come la mamma e il papà.»

«Oh, una storia d’amore!» sospira Veronica, prima di infilarsi il pollice in bocca.

«Già. Però le cose non erano semplici. Ascoltate, se volete sapere come finisce la storia.»

«Zitti!» esclama Simone, trotterellando avanti indietro per la stanza con il suo biberon al seguito.

«Per poter chiedere la mano della principessa, che era davvero bellissima, il guerriero doveva ora dimostrare di essere degno di sedere sul trono. E il trono, che era magico, sapeva leggere nel cuore delle persone. Se il futuro re non fosse stato all’altezza… puff, sarebbe scomparso in un lampo!»

Matteo e Veronica, incuriositi, incitano il padre a proseguire, prima di stendersi sul tappeto a pancia in giù. I visi, appoggiati sulle manine, pendono dalle sue labbra.

Simone continua imperterrito l’esplorazione della stanza.

«E questo guerriero andava bene? Era alto?» chiedono, quasi all’unisono.

«Beh, continuiamo a leggere, così vediamo se era all’altezza!» ride il padre, scompigliando i capelli di entrambi. «Il giorno dopo, prima delle nozze, il guerriero fu condotto dinnanzi al Re, il quale gli augurò buona fortuna e si alzò per farlo accomodare al suo posto. Il Re sperava tanto che fosse la volta buona: molti giovani si erano già seduti su quel trono, e… PUFF!»

I bambini sussultano, ridendo come matti.

«Ma papà! Non farci spaventare! Leggi!»

«D’accordo, d’accordo… La principessa, naturalmente bellissima nel suo abito nuziale… vuol dire abito da sposa… La principessa, dicevo, si fece avanti e disse al Re suo padre che sul trono si sarebbe seduta lei. Nessuno avrebbe potuto governare al posto suo. Sarebbe morto chiunque ci avesse provato, perchè il regno voleva lei. Fu molto veloce a salire i due gradini e a sedersi, e il trono… s’illuminò di una luce dorata, che avvolse la bella principessa, facendola addirittura risplendere.»

Il padre chiude il libro, osservando Matteo e Veronica raggomitolati nel sonno.

«Il trono della principessa bella. Come avevo detto io» conclude Simone, dall’alto dei suoi tre anni.