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Segnalazione 4
Scritto da Loredana   



Il mio nome è Rispoli Antonio. Sono l’autore di questo libro, un racconto di avventura per ragazzi con una forte base fantastica, con i tipici personaggi delle fiabe che ci raccontavano da piccoli.

Il periodo in cui è stato scritto è maggio 2015.

È ambientato nel regno di Aslom, un luogo fantastico, dove si alternano bellissimi paesaggi a terre lugubri e desertiche.

Il protagonista della storia è Alexander, che entrerà in scena alla fine della prima parte della storia. All’inizio era un bambino appena nato, che poi divenne un bel giovane di sedici anni, quasi diciassette, con un fisico asciutto e ben scolpito, alto un metro e settanta. Aveva i capelli corti e pettinati sul lato color castano scuro come gli occhi e un naso fine e ben definito, mentre la bocca era rossa e carnosa. Si vestiva sempre con camicia bianca a maniche lunghe, pantaloni neri con strisce dorate ai lati e una cintura di cuoio nero come gli stivali.

La storia è divisa in due parti:

  • Nella prima parte: Valon III (il re), dopo essersi sposato con Elena (la regina), voleva un erede, purtroppo però passarono dieci anni senza poter godere di quella gioia; infatti la regina, per il suo fisico così esile, non riusciva a portare a termine le gravidanze. Un giorno Gregory (un servitore), vedendo il re sconfortato, si avvicinò e gli consigliò di andare a cercare Maradac (un potente mago) che li avrebbe aiutati. Valon lo ascoltò e così partì. Passati diversi giorni, trovò una casa in mezzo al bosco, allora si avvicinò e bussando alla porta, scoprì che era la dimora di Maradac. A fatica riuscì a convincerlo e così tornò al castello, dove il mago ebbe Gregory a sua completa disposizione. Il mago preparò una pozione e la fece bere sia al re sia alla regina, e diversi giorni dopo, Elena, cominciò a sentirsi male. Allora il re, preoccupato, mandò il servo a cercare qualcuno e Gregory si armò di tanta pazienza e alla fine trovò una vecchia signora di nome Diana (la levatrice) e la invitò a seguirlo. Una volta al castello, visitò la regina e quando uscì dalla sua camera, comunicò al re che finalmente era incinta. Il re, a quel punto, era felicissimo e invitò la levatrice a restare. Quando il principe nacque, il re diede una festa in suo onore, invitando tutto il regno, tranne la crudele Artemisia (la strega cattiva). Zantar (un troll suo servitore) che viveva nel bosco antistante al castello, sentendo tutto quel baccano, decise di andare a vedere cosa stesse succedendo e non appena scoprì che avevano dato una festa, corse da Artemisia a riferirglielo. La strega, quando seppe ciò, infuriata com’era, decise di andare al castello e rovinare la festa. Per sua sfortuna però lì c'era Maradac; infatti, il mago la contrastò per poi assorbirne i poteri. Allora la donna, ormai inerme, scappò via, minacciando che si sarebbe vendicata.
  • Nella seconda parte: Erano passati diciassette anni e il giovane principe, vivendo sempre a stretto contatto con Elysa (la figlia di Gregory) se ne innamorò e proprio quando i due erano sempre più legati, Artemisia (la strega cattiva), per vendicarsi, approfittò che al castello ci fosse una festa e aiutata dal suo fedele troll, la rapì. Alexander, a quel punto, cercò d’inseguirla, ma non riuscì ad acciuffarla.
    Il giorno dopo, il ragazzo e il mago partirono per andare a liberare la ragazza dalle grinfie della strega e appena uscirono dal castello il mago evocò i fuochi fatui che gli indicarono la strada. Durante il viaggio s’imbatterono in: troll, Lamon (l’orco), Tatul (il nano), Sertiu (il goblin), Lantis (l’elfo), Rugiada (la regina delle fate), Mabrat (il re dei folletti), Virtur (l’albero magico), unicorni, Giobas (lo gnomo), Le veela, Hevon (il guardiano della fonte) e tanti altri… Alla fine arrivarono ne “Le terre del non ritorno” dove, Zantar in precedenza aveva radunato un esercito formato da: giganti, orchi, troll e draghi. A quel punto Alexander si trovò costretto a chiamare aiuto e grazie alla sua strategia, riuscì a mettere in difficoltà la strega, che vedendosi inerme, tentò di scappare ma non ci riuscì.

Alexander, trovandosela davanti, brandendo la spada della fonte, la colpì con un fendente. La strega si accasciò a terra per poi liquefarsi.

Morta la strega, i poteri che aveva assorbito Maradac si liberarono e così misero fine alla guerra e ognuno poté tornare a casa sua. Una volta a casa, i due giovani decisero di sposarsi e con il consenso del re, il giorno dopo coronarono il loro sogno d’amore, ma al loro matrimonio mancava qualcuno. Maradac, pensando che il ragazzo non avesse più bisogno di lui, se ne andò.
Che dire… Mi sono divertito a scrivere questo libro e spero che il lettore si appassioni alla storia e si lasci trascinare per qualche ora in questo mondo fantastico.

 


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