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Fa' che sia felice - prologo
Scritto da Loredana   

L’odore di fumo mi strappa bruscamente al sogno.

«Il bosco è in fiamme!» urlo, schizzando in alto, completamente sveglio e padrone di me.

Le mie piccole ali trasparenti vibrano inquiete, trattenendomi a mezz’aria senza particolari sforzi.

Chi? Cosa può aver scatenato l’ira del Signore del Fuoco?

Volo sopra la foresta, osservando gli animali fuggire in preda al panico, poi un attacco di tosse mi costringe a scendere a terra.

Disegno nell’aria un cerchio invisibile, con movimenti aggraziati e precisi: i contorni scintillano, rivelandomi l’apertura del portale magico.

«Ben arrivato, Nael» sospira la mia amica, accucciata davanti all’ingresso della grotta.

«Cosa succede, Ly Dee?»

I suoi occhi saggi sono puntati sul mio mondo in fiamme, il suo viso rugoso sembra privo di espressione. Ly Dee è una creatura meravigliosa: il suo corpo ricorda quello di un drago, ma lei non è un drago. Il suo collo è corto, non sputa fuoco, non vola, ma ha una lunga coda e zampe possenti.

Il suo compito è quello di vegliare sul mondo di Tauris: una terra abitata da elfi, gnomi, folletti, orchi… e purtroppo anche da fate, streghe e draghi.

Lei vive in questo anfratto da sempre, sa ogni cosa e mi insegna ogni cosa, fin da quando sono nato.

«Nael… il drago è infuriato, una legge è stata infranta e lui l’ha scoperto. Devi andare via.»

«Devo andare via?» domando, sgranando gli occhi. «Ma perché? Dove? Non sono al sicuro qui? Non capisco, spiegati meglio!»

«No, non sei al sicuro. Non posso proteggerti da lui, Nael.»

«Sai cosa gliene frega, al signor drago, della mia esistenza! Se qualcuno ha infranto una legge, beh… mi spiace, ma non sono stato io!»

«Invece sì» replica, voltandosi a guardarmi. «L’hai infranta quando sei nato, e ora lui ha capito. Perché tu, ora, sei maturo a sufficienza, e i tuoi poteri si stanno risvegliando.»

«Ma cosa dici, Ly Dee?» sbuffo, stendendomi a pancia in giù accanto a lei, gli occhi di nuovo rivolti sulla devastazione in corso. «Sei molto strana, oggi…»

«Attraversa il portale che io ora aprirò per te; giungerai in un luogo dove lui non ti potrà trovare, crescerai, imparerai a usare il tuo potere, e poi tornerai. Quando sarai pronto, il tuo mondo sarà pronto.»

«Non posso andarmene, io… non ha senso ciò che dici!» strillo, talmente agitato da non riuscire a impedire alle mie ali di fremere e di farmi sollevare da terra contro la mia volontà.

«Nael, tu sei figlio di Lia, la Fata della Giustizia, e di Meristan, il Dio della Vendetta. Tu sai bene che la legge non ammette che avvengano unioni di questo tipo.»

«Io sono… che cosa?» strillo nuovamente, ritrovandomi contro il soffitto della grotta. «Sei impazzita, non c’è dubbio! Io sono un folletto dei boschi, sono nato dal bacio della luna sull’acqua della fonte magica!»

«Nael, tu sei colui che rappresenta il pericolo maggiore per il Signore del Fuoco! Tu sei destinato a combatterlo e a vincerlo. Tu sei una fata maschio.»

Credo seriamente che la mia amica abbia perso il senno, ma con un potente ruggito mi obbliga a sedere e a tacere, mentre mi racconta la storia della mia vita.

«Ora vai, Nael…» mi ordina, mentre il portale si apre sul fondo della grotta. «Vai, e non temere per il tuo mondo. La devastazione cesserà appena tu sarai scomparso, io farò in modo che così avvenga.»

«Io… dove andrò? Cosa farò? Ho paura, non voglio…» piagnucolo quasi, avvicinandomi all’apertura tremolante.

«Non hai scelta, in quanto figlio di un dio, non hai scelta!» ripete, seguendomi con lo sguardo. «Tornerai quando sarai pronto, abbi fiducia in te stesso. Non ricorderai nulla di questa vita, naturalmente, ma saprai quando sarà il momento giusto per…»

«Come farò a tornare? Come farò a sapere che…»

Mi sento risucchiare dalla magia, non riesco a udire l’ultima frase di Ly Dee; vedo le sue labbra formare le parole “scelta giusta”, ma non saprò mai cos’abbia voluto dirmi.