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Arredare il tunnel
Scritto da Loredana   

4 luglio 2017


Arredare il tunnel.

Qualcuno l’ha detto, non so chi.

Se non riesci a uscire dal tunnel, arredalo.

Sembra una stupidaggine, una cosa detta così, per far sorridere, ironica… In realtà, è un’affermazione profonda e ricca di implicazioni.

Già, perché per ognuno di noi, arredare il tunnel può avere mille e più significati.

Per me, significa tentare di sorridere mentre il mondo mi sta crollando addosso.

Significa pensare che domani potrebbe andare meglio.

Che le cose potrebbero cambiare.

Che qualcosa di positivo potrebbe ribaltare la situazione e rendere tutto più semplice.

Significa credere che il non verificarsi di una situazione ancora più avversa è già positivo.

Significa non arrendermi e continuare a sperare.

E nel frattempo…

Beh, nel frattempo posso solo cercare di sopravvivere.

Perché vivere è un’altra cosa.

Ed è evidente che non mi è dato.


E tu… tu che hai mille altre idee per arredarlo, per abbellirlo, per renderlo più confortevole, sbatti contro un muro invalicabile e ti chiedi perché stia accadendo proprio a te.

Vorresti dipingere le pareti di verde, mettere soffici tappeti per terra, magari qualche mobile, giusto per farlo sembrare casa tua…


Ma non comprendi che io, le pareti, non riesco nemmeno a vederle, tanto sono distanti.

E non ho pavimenti sotto i piedi, soltanto una viscida palude, che va bonifica prima di poterci fare qualsiasi cosa.

 

Tu ti domandi come arredarlo e renderlo confortevole.

Io mi domando come evitare di morirci dentro.

 

C’est la vie.